La ragazza ed il suo cassetto dei sogni.

C’era una volta una ragazza che pensava di sapere chi era, pensava di sapere tante, troppe, cose… Ed alla fine si ritrovò con un pugno di mosche, ma arriviamoci pian piano. Lei voleva essere come le principesse e le eroine di cui amava leggere, sognava ed aveva un cassetto pieno di sogni! Ne aveva così tanti che non ci entravano più, nel cassetto. Eppure il sogno più grande che aveva era quello di incontrare il suo principe azzurro.
Lei lo trovò, ma non era azzurro, era rosa. Ma non ci badò, pensava che non era il caso di fermarsi su certe sottigliezze. La ragazza però nascondeva un grande segreto, dentro di sé. Uno di quelli di cui si ha paura la notte, uno di quelli che non fa dormire sonni tranquilli: sebbene volesse essere una principessa, non lo era; era una regina cattiva o meglio, una Bestia. Sperava di aver trovato il suo Bello, che l’avrebbe salvata da chi era, da ciò che provava. Si era affidata a quel principe sperando che oltre ai sogni, in quel famoso cassetto ci entrasse anche l’amore. Così iniziò a fare piazza pulita di tutto quello che le apparteneva per fare spazio a quella nuova sensazione, sperando che riempisse del tutto il vuoto che aveva lasciato.

Più cercava di trovare una posizione giusta per l’amore nel cassetto, più notava che non ci stava. E non perché era troppo grande, quindi fuoriusciva; ma perché non era della misura giusta. Allora la ragazza cercava di farcelo entrare in tutti i modi ed ogni volta che non ci riusciva veniva rimproverata, come se la colpa fosse sua. Ma era quello il suo cassetto, non poteva cambiarlo! Ma al principe non importava, quel amore doveva entrarci.
Così la ragazza decise di smontare il cassetto e farlo della misura giusta… Ma più cercava di svitare le viti, più i cacciaviti si rompevano nelle sue mani. E non importava quante volte dicesse che ci stava provando, non era mai abbastanza.
In tutto ciò i sogni che teneva dentro quel cassetto stavano volando via e lei cercava anche
di riprenderli tutti, ma non aveva più un posto dove tenerli.
Il principe continuava a chiederle di allargare quel cassetto e lei non ci riusciva, sebbene lo desiderasse con tutto il cuore. Finché chiese aiuto ad una fata.
– Oh fata, il mio principe vuole che modifichi il mio cassetto dei sogni, ma non ci riesco! – disse la ragazza disperata. Allora la fata le rispose:
– Mia cara, non devi modificare il tuo cassetto, è di quella forma e non puoi cambiarlo! –
Ma la ragazza non capì cosa le volesse dire la fata, non la ascoltò forse e tornò a colpire il cassetto con tutti gli strumenti che trovava in giro. Aveva dimenticato persino dei suoi sogni e quelli, come palloncini, erano volati via, chissà dove. A lei però non importava.
Un giorno il principe, stufo di attendere che la ragazza riuscisse a modificare quel
cassetto, le disse:
– Se non riesci a modificarlo, ti lascerò sola con la tua misera vita senza più sogni! E la colpa sarà solo tua, perché li hai dati via per me! –
La ragazza si sentiva disperata. Persino quel sacrificio non era bastato a modificare la forma dell’amore del principe, lei doveva continuare a lavorare su quel cassetto. Ci lavorò giorno e notte, senza tregua, chiese pure aiuto ad una strega che le disse di imbrogliare il principe, con una pozione che cambiava la visione della realtà. Ma la ragazza era onesta e leale e non sarebbe mai stata capace di fare una cosa del genere al suo principe. E dunque continuò a lavorare.
Passarono i mesi ed il cassetto non voleva modificarsi, la ragazza era esausta.
– Stai ancora lavorando sul cassetto? – le chiese, presuntuoso il principe. Lei, esasperata, esplose:
– Ci sto provando in tutti i modi! Non posso cambiarlo! Ci sto provando! – il principe la guardò con aria di sufficienza.
– Ed allora significa che non ci stai provando abbastanza. Non voglio dare il mio amore ad
una ragazza che non sa neanche cambiare il suo cassetto dei sogni per me! – e si riprese il suo amore dalle mani di lei.
A quel punto venne fuori la vera natura della ragazza, che esplose e rivelò i suoi artigli brutti, la sua pelliccia ispida ed i suoi denti mostruosi. Lei non voleva mostrargli chi era realmente, ma la rabbia per non esserci riuscita era tanta e non si trattenne più.
Il principe, invece di affrontare coraggiosamente la bestia ed aiutarla con il suo amore, scappò con quello il più lontano possibile.
Quando la ragazza tornò nella sua forma umana, piangeva disperata. Non aveva più un principe, l’amore e neanche i suoi sogni!
– Fata, oh fata mia! Cosa devo fare? – chiese tra le lacrime. L’amorevole fata apparve dal nulla e la consolò, poi le disse, saggiamente:
– Che ti serva da lezione, non si può modificare il proprio cassetto dei sogni… L’amore degli altri deve adattarsi, non puoi fare il contrario. –
– Ed i miei sogni, ora? Dove saranno andati? – chiese frustrata la ragazza. E la fata, carezzandole ancora la testa disse:
– Saranno da qualche parte, bambina mia. Non volano mai troppo lontano da chi li ha sognati, ma dovrai rimprenderli e non sarà facile. –
E così la ragazza si ritrovò con un cassetto dei sogni senza sogni e senza amore, sola, alla ricerca di chi era e di cosa voleva fare. E da quell’esperienza imparò una cosa: non avrebbe mai più svuotato il cassetto per nessuno e non avrebbe neanche cercato di modificarlo per il volere di qualcuno.

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